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sabato 25 novembre 2017

Il mio altare (di Matteo Cotugno)


Il mio altare sei stato tu,
nel rimorso non appari nemmeno,
lo scempio di me
resta uno sbiadito ricordo
nella cronaca locale,
qualche secondo in tivù
e svanisco.
Oltre il mio corpo martoriato,
seppellito per mesi
in una cella frigo,
resti tu che un giorno mi amavi,
restano i pochi anni che ti farai
di galera,
restano le lacrime della mia famiglia,
resta l’indifferenza di chi ti ha giudicato
permettendoti di uscire fra poco.
Il mio altare sei stato tu…
l’indifferenza della giustizia
il mio inferno peggiore.

Matteo Cotugno
25-11-2017

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