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sabato 8 novembre 2014

Giusy Grasso


Giusy Grasso

Nata a Milano. Giornalista freelance per la rivista "New Age", ha scritto tre libri di poesie: "Rigpa" (febbraio 2012), "Surya" (luglio 2012) e Reset (2014). Ha studiato recitazione e dizione presso il “Centro Teatro Attivo” di Milano e recitato nel cortometraggio a tema sociale “Loss of Memory” diretto da Egidio Maggi. Porta avanti la poesia e la comunicazione in senso più ampio attraverso il suo blog “Ananda” e attraverso progetti in grado di combinare magistralmente musica e poesia, vedi il brano lounge “Surya” con il testo della poesia omonima e la musica della musicista Tark oppure il brano rap di Charra (work in progress) il cui testo è una poesia a tema sociale tratta dall'ultimo libro di poesie “Reset”.    
                   

Intervista
E’ la domanda più complessa per un poeta quindi la propongo per prima: cosa significa poesia per te?
Un viaggio interiore senza fine

Cosa ti muove a scrivere poesia?
Il semplice assecondare il mio sentire, forse alla ricerca di un cuore che risuoni col mio

Qual è la funzione del poeta, della poesia oggi?
Personalmente, ho una predilezione per la poesia dell'anima di Tagore e la vena sociale di Neruda. Il ruolo della poesia oggi, dal mio  punto di vista sarebbe quello di creare un trait d'union tra l'anima e il corpo, tra il nostro essere interiore e i nostri bisogni intesi come i nostri diritti nella vita sociale, nel quotidiano.

Un paio di aggettivi per descriverti e farti conoscere al pubblico.
Versatile, curiosa.

Parlaci di una tua poesia o di un tuo libro se lo hai pubblicato.

I libri sono per me come gli amori; li ami, li hai amati non rinneghi nulla ma l'ultimo è quello che ti fa brillare gli occhi quando ne parli, l'ultimo dei miei tre amori è Reset. Un nuovo inizio in poesia. Il coraggio del cambiamento, e ahimè ce ne vuole coraggio oggi giorno... Ma il cambiamento a cui mi riferisco è si un abbracciare il nuovo ma salvando alcuni elementi del  vecchio, CELEBRANDO il vecchio, vi si può cogliere il sapore di una mela, di una mora di gelso, il lavoro e la dedizione del contadino alla terra ma anche l'abbraccio dell'altrui dolore o il punto di vista di una persona emarginata dalla società.

1 commento:

  1. Affrontare il nuovo attingendo al vecchio. Mi rammenta quei giovani che incuriositi dalla vita di città si avventurano nella metropoli e di ritorno al povero eppur ricco paese lo osservano con occhi nuovi. Condivido la predilezione per le poesie che contemplano la natura e per la poesia a tema sociale. Ho acquistato "Reset" qualche tempo fa, tra le poesie che mi hanno colpito maggiormente "Acrostico in scala diatonica" e "L'orto del signor Luigi". Grazie. Mariangela Altavilla

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