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giovedì 23 ottobre 2014

Il gioco (di Anna Maria Cartisano)


Come ombre capovolte
nel lago,
si specchiano i rami
e chinando le fronde
tra le dita del vento
si bagnan le chiome
come fossero mani.
Il sole le scalda
e si fanno asciugare
si bagnano ancora
nella limpida acqua
formando disegni
come fosse ricamo....
Quel giuoco è infinito
e si ferma al tramonto
quando il vento li ninna
con un eco d'amore
dondolandoli ancora
sotto un chiaro bagliore!


Anna Maria Cartisano
diritti riservati


Risorgerai oltre l'infinito (di Anna Maria Cartisano)


Ma sì
vattene mondo

SPARISCI
sotto le tue
innumerevoli inconsapevolezze
o le tue
futili certezze

SPARISCI
sotto le tue
ceneri
di guerre per stupido potere

MORIRAI
anche per le tue
stelle
croci
lune

solo UTOPIA !
non separarti dal tuo passato
non ti porterà al futuro
è persa la capacità
di esistenza nel genere umano

SPARIRAI
senza sapere cos'è
senza neanche "assaggiare"
l'alchimia del vero amore
ad un'alba forse
risorgerai
oltre l'infinito
dove dimentico
delle brutture del passato
e..."sazio"
respirerai PACE!


Anna Maria Cartisano
diritti riservati



Reminiscenza (di Anna Maria Cartisano)


Fa capolino il sole...
tra morbide nicchie di madreperlacee nubi
s'affaccia curioso,timido
volge il suo sguardo
all'avvenente aurora
che incapace di attendere
sfoggia la bellezza dell'oggi
con temeraria reminiscenza!


Anna Maria Cartisano
diritti riservati


L'immutabile cielo (di Lavinia Frati)


La vita è un salto che non conosce sosta
 e sempre che s'atterra
 sprofondando
 ma se sapessi da quanto t'aspettavo
 e come vorrei sfiorarti con le dita
 scapperesti lontano
 nella pioggia che gela la distanza.


Temo il vento che ordina le foglie
 e fa il solletico al corpo delle  rane
 mentr'io divento freccia
 nell'arco delle braccia
 che mi sollevano da terra
 e mi proiettano lontano.

Non è qui la pena
 quella da espiare
 cambia dunque posizione
 vai più forte
 lascia che gli altri seguano la sorte.


Lavinia Frati
foto:  Roberto Ponzi
diritti riservati


La luna è dietro l'angolo (di Lavinia Frati)


Niente cambia
in queste eterne mura
il tempo tatua addosso
strisce di luce
e il corpo già si sdoppia
in me e nella tua ombra.

Guardarti in una vecchia foto
o nel profilo di tua madre
gli occhi come un punto cardinale
e un eterno di tristezza
che le rimbalza addosso.

Niente cambia
in questo cielo
eppure
la luna è dietro l'angolo
tra segni misteriosi
e forme ipotetiche
che solo un cieco può
osservare.


Lavinia Frati
foto:  Roberto Ponzi

diritti riservati

Fratelli del mare (di Eric Balossini)


Giunge al termine l’estate,
il brulicante andirivieni
spesso indifferente
ad anime ormeggianti
sulle rive della speranza.

Il brusio dei nostri bambini
sta per svanire 
nell’allegria del mare
che li cullava.

Altre infanzie approdano
vestite d’ignoto
e sempre dal mare giungono
a stormi silenziosi
ma incapaci di volare.

Sono voci mute
e madri, padri,
invisibili fratelli
dai nudi piedi
feriti dal sale.

Hanno fame
i loro grandi occhi
e non di solo pane.
Hanno fame di una carezza,
di un vento migliore,
hanno fame
di accoglienza.

Dalla vita hanno avuto
un solo regalo,
le loro mani tese e magre
che aprono le dita
verso il futuro.

Hanno nel cuore un sorriso triste
e la forza del deserto,
cieli a noi oscuri
e storie da raccontare.

A noi saperli ascoltare per frangere il silenzio,
spazzare via quest’omertosa diffidenza.
Si nasce per caso, una sponda vale l’altra,
siamo figli dello stesso mare.

Nessun uomo sia mai più naufrago di un altro.

Eric Balossini
diritti riservati



La bottega dell'artista (di Eric Balossini)


Oggetti innamorati
in lana tessuta di sogni.
Girasoli sorridono
e non possono appassire,
così gattini e gufi
rincorrono le fiabe,
diventano altro.
Sposa il legno la lana,
una tartaruga di cotone
è incantesimo
sulla punta delle dita.
Il cestino di spago
raccoglie desideri
mentre risorge
la cassapanca dimenticata.
Una bottiglia si copre,
dorme il vino
sotto la stoffa.
Per la mano
d’un amorevole artista
tutto si trasforma.
La carta diventa fiore,
la lana un profumo,
il legno torna albero
mentre canta il cotone.
Tutto si anima di luce
nella bottega del cuore.
Da lì, tra materiali poveri
nascono universi,
e i sogni diventano cose,
vivono come Pinocchio,
nelle notti di Collodi.

Eric Balossini
Tratto dalla raccolta Il Sesto Continente – Avalon Editore