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Visualizzazione post con etichetta Matteo Cotugno. Mostra tutti i post
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sabato 25 novembre 2017

Il mio altare (di Matteo Cotugno)


Il mio altare sei stato tu,
nel rimorso non appari nemmeno,
lo scempio di me
resta uno sbiadito ricordo
nella cronaca locale,
qualche secondo in tivù
e svanisco.
Oltre il mio corpo martoriato,
seppellito per mesi
in una cella frigo,
resti tu che un giorno mi amavi,
restano i pochi anni che ti farai
di galera,
restano le lacrime della mia famiglia,
resta l’indifferenza di chi ti ha giudicato
permettendoti di uscire fra poco.
Il mio altare sei stato tu…
l’indifferenza della giustizia
il mio inferno peggiore.

Matteo Cotugno
25-11-2017

diritti riservati

sabato 1 aprile 2017

Scrivo per amarmi (di Matteo Cotugno)



Matteo Cotugno

Scrivo per amarmi

Scrivo per amarmi
pagine piene di rancore
- non ho fatto molto di buono
e la vita è un passo
svelto
senza voltarsi indietro
mai -.
Odio il mio stesso dolore
quando mi sospendo
e vivo di sogni
- c’era da immaginarselo un futuro così? -.
Non è presto per dirlo
le somme sono al banco
il saldo è certo
e non c’è resto che conti.
Scrivo allora
scrivo per amarmi
allenato al passo
svelto del tempo
rincorrendo me stesso
fino a te… poesia
che amo da sempre

e che vorrei scrivere.

lunedì 25 luglio 2016

Tu (di Matteo Cotugno)


Tu
resti sospesa nel cuore
in attesa
d'una scia impossibile,
la vedi andar via
disperdendosi nel blu che scorre
e non torna mai,
puoi solo girarci in tondo
ma quella che vedi,
la scia che ritrovi,
è solo il ricordo
di ciò ch'è stato
ed ora è mutato.

Tu
resti sospesa con le mani
protese verso l'acqua
dalla prua della vita
e ti lasci conquistare
dalla brezza del pensiero
lasciato libero,
alla deriva,
alla conquista di un approdo
- la spiaggia più bella
è là che aspetta
i tuoi cerchi d'acqua - .


Matteo Cotugno
Inedita- diritti riservati
25-07-16



domenica 17 aprile 2016

Lunario... (di Matteo Cotugno)


E’ un momento
e il silenzio si dilata
fino a esondare
in tutto il tempo che resta.
Le braccia si tendono
nel profumo di un sogno,
nel chiarore che emana
una luna amica
di mille viaggi.
Immobile sul fondo
lo sguardo si perde
nel cercare te
che resti ancora l’approdo
di un effimero argonauta.


Matteo Cotugno
17-04-2016
Inedita – diritti riservati


lunedì 4 aprile 2016

Se sapessi non morire (di Matteo Cotugno)


Se sapessi non morire
farei un giro su me stesso
a guardare indietro
fino all'inizio,
comincerei daccapo
ogni giorno dei giorni
trascorsi addosso,
gocce di una pioggia
raccolta e ripiovuta
in posti diversi,
vivrei gli istanti
uno
a
uno
sbagliando
ma diversamente.

Se sapessi non morire
imparerei
ad amare di più
e forse a non soffrire
o a farlo diversamente,
magari col sorriso amaro
del destino che ci accomuna,
imparerei
a vivere lottando
e a farmi male
sugli stendardi
di valori a cui credo
fermamente
e fermamente
non cederei nemmeno
di un solo passo.

Se solo sapessi non morire
riguarderei stelle diverse
sotto lo stesso cielo,
lo stesso che mi vide
nascere lasciando il segno
di tutto questo tremendo
essere finito
dentro l'anima
e lei, che non finisce,
solo lei forse
potrebbe insegnarmi
a non morire
restando qui
insieme a tutta la mia
malinconia.

Matteo Cotugno
31-03-2016
Diritti riservati



martedì 9 febbraio 2016

Autistico (di Matteo Cotugno)


Buttato via,
chiuso a chiave
nudo per terra ,
forse son nato così...
non lo so...
non lo sanno...
io, per loro pezzo di carne scema,
rinchiudo me stesso prima
di questa stanza che mi contiene
e piango
la voglia di far uscire almeno le lacrime
fuori dal turpiloquio
che mi circonda.

Ragazzo matto
che si ripete e piange sempre
gridando la voglia di smettere
di farmi insultare
solo perchè nel limbo
dei miei pensieri esiste
una grata di pregiudizi
a distanziarmi
e giù botte per ricordarmelo
ma a che serve?
tanto son scemo
me lo dicono sempre,
non possono credermi,
non posso credermi.


Matteo Cotugno


ai ragazzi autistici di Grottaferrata vittime dell'ennesimo squallido episodio di violenza all'interno di una struttura che avrebbe dovuto curarli

sabato 16 gennaio 2016

I passi-al poeta Ashraf Fayadh (di Matteo Cotugno)


al poeta Ashraf Fayadh

La polvere delle parole
resta nell'aria

e un fumo fugace
stringe il tempo
alla morte
ancora più ingiusta.

Un fiotto di sangue
violenta ogni dio
ti sia chinato
obbediente
ma quell'eremo scelto
dagli altri per il tuo canto
non ne chiude il volo.

La fede indimostrabile
diventa sentenza certa
capovolgendo il mondo
all’odio.

Questi gli unici passi
rimasti
queste le uniche parole
come polvere di sassi
nell’aria rarefatta
dell’ingiustizia.


Matteo Cotugno
14-01-2016
inedita – diritti riservati


giovedì 3 dicembre 2015

Fraterno (di Matteo Cotugno)


Matteo Cotugno

Fraterno

Fraterno
quel bacio, è fiore leale,
abbraccio che sorregge e conforta
complice di sommessi moti
e abbaglianti passioni,
amico nel dolore che trafigge
tenendosi per mano

fraterno
quello stringersi assieme
che i colori confonde
e unisce e non divide
ma accora nel suono
dell’inno all’amore

fraterno è un canto
unisono al cielo
di chi ama il prossimo,
è il passo in cordata
che scala insieme
il monte della pace.




domenica 11 ottobre 2015

Amami (di Matteo Cotugno)



                                                                 ebook gratuito

venerdì 31 luglio 2015

Pallida luna (di Matteo Cotugno)


Lo sai che ti voglio bene
e non aspetti che l’abbraccio
chiuso sul tuo cuore,
un giro di parole per dirti ti amo
e un bacio inviato con la mano,
anticipato sulla strada
che mi porta a te ogni giorno
e ad ogni tramonto,
sei te che cerco,
pallida luna,
che argenti tutti i sogni.

Matteo Cotugno
31-07-2015
inedita – diritti riservati




venerdì 3 luglio 2015

Non dimentico (di Matteo Cotugno)


Non dimentico
che il resto è a bordo
a terra nulla
la sabbia è polvere di tempo
l’arsura un velo di pena
sotto una vite dai racemi acerbi
dentro una vita dai giorni spenti
salpo nell’oblio di ciò ch’è stato
ma non dimentico
di vivermi domani
non dimentico
di respirarmi la brevità
d’un volo
salpo ad occhi aperti
nel mare del cosa sarà
amarti ancora.

Matteo Cotugno
03-07-2015
diritti riservati


martedì 9 giugno 2015

Mediterraneo (di Matteo Cotugno)


Matteo Cotugno

Mediterraneo

Migrare oscillando sulla fame
sulle indicibili violenze
sugli orrori vissuti a pelle
scappare dal malvagio uomo
che ha torturato e stuprato
derubato e ucciso
migrare oscillando sulla speranza
di un’esistenza migliore
fuggendo dalla guerra
scappando dalla morte
per abbracciarne un’altra
oscillando su una carretta
nel Mediterraneo
affollata di paura
svuotata di vita
e riempita di pietà.



sabato 9 maggio 2015

Ecco cosa siamo (di Matteo Cotugno)


Guardarsi sui limiti
scoprendosi uguali
riflessi dentro
come palindromi
di un'eco
ripiegato nel cuore

ecco cosa siamo

fuggiaschi dal remoto
d’ogni tempo
rovini sui sospiri,
esiliati in un vortice
dentro ogni parola
sublimi in sussurro

ecco cosa siamo

io in te
tu in me

ostaggi volontari
liberi prigionieri
della nostra follia
d’amore.


Matteo Cotugno
13-09-2012
dal InVersi – youcanprint editore
diritti riservati


in foto opera di Odd Nerdrum


domenica 29 marzo 2015

Alda Merini (di Matteo Cotugno)


Matteo Cotugno

Alda Merini

La mia distanza
è l'essermi lontana dal mondo
- così com'è non va -
vissuto anonimo d'ufficio
trapelato dai tasti a dirotto
sudore stantio di fattura
numeri e parole senza vita
- la mia distanza -.

La mia distanza
è un rifiuto di abbracci
un legaccio stretto alle sbarre
letto di contenzione rappreso
di tenerezze negate
numero io e parole nella testa
- la mia poesia -.

La mia distanza
è un bicchiere di vino
con l'ultimo dei "sottoiponti"
un suo sorriso e gli occhi di nebbia dei Navigli
la luce tremula di casa mia
sospesa come le scritte sulla parete
numeri loro e parole animate
- la mia vita -.



sabato 14 marzo 2015

Siamo oltre (di Matteo Cotugno)


Noi siamo oltre le parole che si fanno mani di carezze
oltre lo sfiorarci di sguardi e sospiri

siamo oltre un verso che curva in sorriso
e scende sulla pelle a sentirla vibrare

noi siamo al di là del reale che non ci appartiene
oltre la dimensione che c’imprigiona
e ci rende ostaggi del tempo

noi siamo oltre il canto che leggiamo
lo superiamo nell’assoluto di un silenzio
nell’assoluto di un’assenza.


Matteo Cotugno
14-03-2015
inedita – diritti riservati


martedì 10 febbraio 2015

Non insegna (di Matteo Cotugno)


Sangue alla terra,
ferita nella ferita di roccia,
caduto vivo nel buio
atroce del ventre disumano,
crepa del monte
che inghiotte e dilania
carne e pietà.

Resta il silenzio
dei singulti esalati
dal fondo agonico,
una sommessa preghiera
sulla memoria svanita
di un eccidio infame
che non insegna.


a futura memoria per l'eccidio delle foibe, perchè tutte le atrocità sugli uomini non hanno colore... 


Matteo Cotugno
10-02-2015

diritti riservati


mercoledì 17 dicembre 2014

Firenze (di Matteo Cotugno)


Tutto è mosso lungo l’Arno
e si propaga, onda, sulla gente
affacciata da Ponte Vecchio,
abbracciata negli sguardi
come estremo saluto
di un lento divenire
che termina lì, in una foto,
con un sorriso e un bacio,
eternamente onda.


Matteo Cotugno
04-04-2012
inedita - diritti riservati


in foto: Firenze dell’artista Emma Allù