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Visualizzazione post con etichetta Moka (Monica Zanon). Mostra tutti i post
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sabato 11 novembre 2017

Poeta di una strana mattina (di Monica Zanon - Moka)



È una strana mattina,
l’aria fresca è calda,
il sole, l’abat-jour sul comodino,
illumina senza accecare…
è uno strano mondo il nostro.
Sì! Ho giocato a nascondino con le mie sensazioni,
a bandiera con i sogni,
il risveglio mi rattrista,
ma mi rende felice del suo evento:
perché non sono freddo
grazie al cielo, la terra e la Luna,
perché tu muovi i miei sentimenti
grazie alle fiamme dell’Inferno,
perché spero nel tramonto vicino
e maledico Satana e i suoi seguaci.

Monica Zanon - Moka
© Poesia tratta da “Verrà la Notte, avrà la tua Luce”
http://www.mokaend.com/poeta-di-una-strana-mattina/


lunedì 4 aprile 2016

Quando perdi le parole (di Moka)


La gente fa cose strane:
sposa le proprie convinzioni,
s’affama di desideri svenduti
e si consuma l’anima vestendola troppo
con un corpo sconosciuto e imbotulito.
Gente che va in frantumi
e l’oblio è solo la deriva
del frastuono degli anni inconsapevoli:
poesie e paesaggi scorrono
senza pretendere una posizione
perché fa male,
e la via di fuga è un fiume in piena
a cui sopravvivere è già tanta fortuna
e la presa di coscienza è un piglio da folli.

Moka
Diritti riservati



Sei arrivato tu (di Moka)


Sei arrivato tu

a riparare il passato

e a lusingare il futuro,

ad aprirmi gli occhi e

insieme osservare l’universo.


Moka
Diritti riservati



domenica 29 novembre 2015

La notte ritorna e va via (di Moka)


Dall’autunno imparo a lasciarti indietro:
non c’è futuro per la nostra gioia istantanea
catturata dalla notte che ritorna, ma va via
e ci lascia soli coi pensieri e l’intimità perduta.

Moka

tratta da “L’irrealismo di poeti e marinai” che potete leggere qui

venerdì 30 ottobre 2015

La notte d'autunno (di Moka)


La notte, le porte, la luce,
l’umidità, la birra ambrata, il respiro,
gli alberi della piazza
attorno ai tavolini e alla gente,
nell’abbraccio dell’incontro
le foglie cadono nei piatti
come assaggi d’autunno.


Moka

diritti riservati


Tutte le parole del mare (di Moka)


Piacevole lettura quella del romanzo di Moka “Tutte le parole del mare”, si legge davvero bene e subito si entra in una dimensione dove il sogno, il fantastico, l’immaginifico sono scortati dalla poesia e prendono per mano il lettore facendolo partecipe di avventure sul filo del mare in cui c’è un protagonista (Senza Nome) nel quale presto ci si identifica. Un viaggio, costellato da varie tappe in cui l’anelito è sempre l’amore, un amore che diventa l’asse portante di ogni scena fino alla conclusione. Un approdo agognato in ogni avventura e che stimola a leggere pagina dopo pagina la favola di un amore superiore.
Grazie per avermelo fatto leggere.
Matteo Cotugno


Titolo: “Tutte le parole del mare”
Autore: Moka
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: Arpeggio Libero
ISBN: 8899355126
ISBN-13: 9788899355128
Pagine: 144
Formato: brossura
Prezzo di copertina: 12 euro
Acquista su: http://www.arpeggiolibero.com – IBS


sabato 4 luglio 2015

Thanatos (di Moka)


L’uomo è forte e tagliente,
di corvino vestito,
volge lo sguardo lontano,
eppur così vicino,
ascolta il vento, tende la nuca
e mostra il tatuaggio nero,
inchiostro di tempesta sulla pelle chiara


Segue la fanciulla con lo sguardo,
sul suo destriero alato, nella notte. È la notte.

Ed è la luna che sussulta,
appannata da ombre di scure nuvole.
Anch’essa vorrebbe amarlo.
Anch’essa vorrebbe sostenerlo.

Ma nemmeno la fanciulla,
ch’è così tanto vicina, può sfiorarlo,
e non potrà mai averlo.

L’uomo la protegge da artigli curiosi ed ingrati,
ma mai l’avrà sulle sue labbra
perché ella le appartiene come regina.
Amata in quello sguardo e perduta.

Moka
Tratta da “Verrà la Notte, avrà la tua Luce”




Inferno (di Moka)


Onde di diamanti sono la pelle del Mare,
amanti sono i pirati che la percorrono.
Desiderosi, l’affrontano per disperderne
il sapore nel tormento dell’abbandono.

La mia nave solca strade perdute
solo il cielo riflette e si ammutina,
in uno schiaffo di nubi mi offende
e mi trattiene all’inferno e nella tempesta.

Moka

Tratta dal romanzo “Tutte le parole del Mare”

martedì 9 giugno 2015

Gigli rossi (di Moka)


Monica Zanon (Moka)

Gigli rossi

Bombe catturano lacrime di sangue,
tra rabbia mista a cenere,
i fumogeni non sono che un castigo tra tanti.
Le mani sono prigioniere in morsi d’acciaio,
gli arti si strappano e donne impaurite nel grembo
cullano il pianto di un figlio orfano.
Tra le ombre delle nuvole e i sospiri di un vento secco
gli uomini sono ingannati dal cielo, creatore di speranza.



Finalista al Premio di Tindari-Patti 2013


domenica 19 aprile 2015

La notte ti rimbocca i sogni (di Moka)


Mi coprirai la pelle di carta
con le mani madide di neve
tracciando acquatiche carezze,
brividi del tuo invernale risveglio.

Cancellerai la mia notte d’inchiostro
perché di follie te ne ho lasciate tante:
i rami spezzati e le fronde crepitanti
sotto il tuo giacere intrepido.

Conosco la tua gentilezza che ammalia,
conosco la noia che ti pervade
dopo la disperazione.

Moka
diritti riservati


L'anima ostinata (di Moka)


L’anima ostinata

Ho tanto tempo accumulato dentro di me
e poco fuori per il mio corpo estremo gettato.
Le scarpe sono consumate, i piedi freddi e raggrinziti,
la corda dalla mia fiera è stata tagliata,
sono rimasto penzolante per quanto tempo? Troppo;
senza sapere dove andare, senza essere nessuno,
senza il senso del mio essere acrobata.

Moka
diritti riservati



domenica 15 febbraio 2015

Sasso e pesce (di Moka)



Se ti devo dimenticare,
se questo è il mio destino,
affonderò come un sasso in silenzio
in uno stagno lontano...
per rinascere pesce.

Estratta da “Verrà la Notte, avrà la tua Luce”

Moka
diritti riservati

Il lupo amante (di Moka)



Ogni sguardo a cogliere la natura,
profumi di piante e fiori.
Singhiozzi alla Luna nella sua nostalgia,
prigioniero di gabbie fatte di desideri.
Mentre nella neve non vi rimane traccia
della sua presenza e della sua speranza.
I suoi occhi blu e verdi sono confusi
dall’alba sanguinosa cui è costretto a vivere.
La Notte, compagna, lo trae a sé
per rifiutarlo il giorno,
dipingerlo di colori troppo forti per le stelle
e troppo tenui per gli umani.

Mia piccola bambina Notte,
hai cucito il mio manto d’inverno
dimmi come hai fatto?
Dolce e diabolica,
angelo e demone
ti sei addormentata nel mio sguardo.
Fragile nelle tue grazie,
temo i miei artigli perché possano ferirti,
temo la mia solitudine,
non desidero contaminarti.
Piango le tue sinuose forme,
ricordo della mia mente sola.
La tua luce bianca stilla
come diamanti dal tuo riso.
È la neve che cade e mi culla.

Estratta da “Verrà la Notte, avrà la tua Luce”

Moka
diritti riservati


martedì 20 gennaio 2015

Ladro (di Moka)


Mastico sogni
dalla nascita;
per un pugno di parole
e rabbia son cresciuta.
In uno sguardo di rugiada
e bosco mi sono persa.
Follia e Amore,
danze e canti
di un poeta maledetto
dalla sua mente.
Son rimasta ad ascoltare
il palpito del mio cuore
allontanarsi, senza vedere
chi fosse il ladro.



Moka


Condannato (di Moka)


Mi accecherò nel silenzio,
tra lenzuola di nuvole strappate
da lampi assordanti di un Amore perduto,
abbandonandoti negli sprazzi di luce fioca,
mentre dannato girovagherò e mi distinguerò
tra le fragili creste di ghiaccio,
ormai sgretolato dai fuochi ardenti dei tuoi occhi.

Moka


Estratto da “Verrà la Notte, avrà la tua Luce”


venerdì 2 gennaio 2015

Nucleo di sofferenze (di Moka)


Siamo noi che troviamo piacere
all’interno del nostro nucleo di sofferenze,
é una forza che ci spinge verso incontri casuali,
siamo egoisti o appassionati estremi?
Siamo un mistero come lo é il nostro amore
così diverso nei colori da assomigliare a una tempesta magnetica.


Moka


Tratto da “L’irrealismo di poeti e marinai” di Moka e WSKS


Cappuccetto rosso (di Moka)


È un lupo vestito di foglie umide
l'autunno leggero che si lascia osservare.
Piove e lucida il pensiero,
sa della fanciulla col cappuccio:
dalla sua sfera di cristallo farà nevicare,
nascondendo le gote dietro il vetro sottile
lascerà tracce di sé,
bacche rosse per nutrimento
e promesse al bosco.



Moka
diritti riservati