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mercoledì 15 novembre 2017
giovedì 20 luglio 2017
domenica 2 aprile 2017
lunedì 4 aprile 2016
Fratelli (di Marco Morandi)
Brandelli
di vita
nutrono
i fratelli
di
libertà connessa
a ciò
che vita è.
Unione
silenziosa
di
complicità vera
ne
traccia l’esistenza
senza
nessun perché
Allor
siatene fieri
dess’er
union di fatto
che
tra letame e terra
nascono
sempre fior.
Non
interessa verbo
o
frasi costruite
basta
socchiuder gli occhi
ed
ascoltare il cuore;
perché
finché lui pulsa
trasmette
nelle vene
lo
scorrere del tempo
che
poi non ha ragioni.
Marco Morandi
Diritti riservati
giovedì 3 dicembre 2015
E il mondo crolla! (di Marco Morandi)
Marco Morandi
E il mondo crolla!
Riflessi
d’ombre al buio
di
cateratte e anfratti
irradiano
il timor
d’essere
ormai finito.
Pensieri
scoloriti
annebbiano
e ci spengono
alimentando
il tremito
della
disperazione.
Or macchie
di dolore
oscurano
l’ordito
di vita
buona fatta
finora già
vissuta.
Ma ancora siamo
carne,
sudore,
forza e rabbia
e in questo
mare buio
riusciamo a
galleggiare
O luce di
pensiero
fredda
ragion di me
trova la
forza grande
dell’io di
stima nuovo.
Fa che
ragion comune
del popolo
Italiano
risorga in
nuovo germe
da questo
gran letame.
Che i figli
nostri siano
dei fiori
in mezzo ai fiori
che
estirpino l’oscuro
da luce
trasparente.
martedì 13 ottobre 2015
martedì 9 giugno 2015
Vita di quartiere (di Marco Morandi)
Marco Morandi
Vita di quartiere
Vita di quartiere
Noi
panni tesi all’aria,
ad
origliar la gente,
celiamo
fatti e liti
nascosti
a chi non sente.
Buttati
in lavatrice
o a
volte in bacinella
sappiamo
quella storia
che
l’acqua non cancella.
Gli
odori di paura
sudore
e ideali
ci
intrigano le maglie
di
spazi tutti uguali.
Cresciamo
bimbi e adulti
che
vivon nel quartiere,
complici
senza colpa
di
vite e di piacere.
Prendiamo
a volte ferro,
carezze
o pedatoni,
ma
dopo esser lavati
del
vento siam padroni.
Allor
che la natura
faccia
ciò che ritiene
perchè
cambiar padrone,
a
volte, ci conviene.
domenica 29 marzo 2015
Essere diversi (di Marco Morandi)
Marco Morandi
Essere diversi
Muri bianchi
gonfi d’altrui giudizi
spargono orrore
di supponenza fatta.
Cancelli insormontabili
separano le vite
diverse e contrapposte
funeste di ragione.
Ovunque parte sia
quell’onta è disumana
perché taglia le gemme
della diversità.
Diamoci allor la mano
tra questo ferro in grata
poiché chi è dentro o fuori
nessuno lo saprà.
Tu che disponi spazio
più grande del mio io
non essere sicuro
d’essere più di me.
Può essere prigione
la cella o l’infinito;
soltanto nella mente
esiste libertà.
lunedì 15 dicembre 2014
Riflessi innocui - cosa non voglio fare (di Marco Morandi)
Rimorso di alcunchè
tralcio
tengo rispettar per
l’estro mio
e pè’ la dignità
dell’omo
che sentomi sì tale,
non volgo mai a cibar,
l’anima drentro me,
di alcun sostanza di
ugual mi’ razza e
stirpe
o animal venuto su
non per sua forza o
scelta,
ma per rigor forzato
vilmente imposto
da un essere a me tale.
...rubare lo trascorrer
tempo
avverso a’ la natura e
vita è...
Socchiudo l’occhi e
godo
perchè di solo cibo
vegetal,
i’ corpo mio, sereno va.
Marco Morandi
diritti riservati
Vino e donne (di Marco Morandi)
Restiam nel nostro
verbo più concisi
che a rimediar sennò
dello strafatto
sarem costretti a
ribadir concetto.
Io vi consiglio, le
labbra di serrar,
intorno ad un bicchier
di vino rosso
che fatto sì vada a
chetare il verbo,
scoccando poi,
dall’anima mortale,
tutti i colori pe’
colorare i’ mondo.
Marco Morandi
diritti riservati
venerdì 28 novembre 2014
Il politico (di Marco Morandi)
(satira)
Se nella fattispecie
tu fossi più devoto,
modellerei il tuo mondo
in cambio del tuo
voto...
Addolcirei le spine
che infliggono i dolori
bruciando tutti i mali
che coprono i colori.
Le malattie più serie
debellerei dall’uomo
in modo che il sorriso
diventi un nuovo dono.
Abolirei la morte
che limita l’amore
per vivere e
risplendere
ognuno nel suo cuore.
Ma visto che ci siamo
farei tutti felici
così che in questo
sogno
non avrò mai nemici.
Se poi qualcun dirà
che sono un po’
ruffiano
non sa cosa si perde
ad essere malsano.
Marco Morandi
diritti riservati
venerdì 21 novembre 2014
Né tempo né rancori (di Marco Morandi)
Se infondo al cuore mio
il cielo si perdesse
mi sentirei infinito
senza giocar d’amore.
Col tempo tra le dita
trasalirei il reale
ed esca, carne mia,
il male ingannerei.
Mi fingerei bontà
ingenua e immacolata
tant’é ch’egli mi vìoli
e di me pasto faccia.
Poi quando ormai sicuro
nel ventre a ribollir,
d’amor tanto darò
che il mar sarà una goccia.
Tra grandi gorgoglii
e pene atroci e cupe
Il nero stingerà
in bei riflessi d’or.
Se in fondo al cuore mio
il cielo s’è perduto
e vero che ho vissuto
senza nessun rancor…
Marco Morandi
da Un cielo di poesia 2014
martedì 14 ottobre 2014
La forza dell'amore (di Marco Morandi)
Nel delicar con mano il tuo bel viso
paretti piuma che vo’ contrasta’ i' vento,
tu fiore fresco che dona a me un sorriso
forte d’amor raccolgo ‘sto momento.
Nessun dell’omini potrà mai immaginare
di quant’è sobrio ‘sto nostro gran volere
perché per quanto provi, con forza a contrastare,
nessuna spada potrà tagliar l’amore.
Marco Morandi
diritti
riservati
Né tempo e né rancori (di Marco Morandi)
Se in fondo al cuore mio
il cielo si perdesse
mi sentirei infinito
senza giocar d’amore.
Col tempo tra le dita
trasalirei il reale
ed esca, carne mia,
il male ingannerei.
Mi fingerei bontà
ingenua e immacolata
tant’è ch’egli mi vìoli
e di me pasto faccia.
Poi quando ormai sicuro
nel ventre a ribollir,
d’amor tanto darò
che il mar sarà una goccia.
Tra grandi gorgoglii
e pene atroci e cupe
Il nero stingerà
in bei riflessi d’or.
Se in fondo al cuore mio
il cielo s’è perduto
e vero che ho vissuto
senza nessun rancor…
Marco Morandi
diritti
riservati
Marco Morandi
Marco Morandi
Nasce a
Poggibonsi (Si) il 14 giugno del 1964. Ha pubblicato Nel 2010 Il suo primo Libro
intitolato “La Nuova Era”, seguito dal secondo intitolato “Il nuovo Cammino”
Uscito nel 2011. Dal 2011 al 2012
ha pubblicato 17 racconti nelle Antologie Mensili di
“Giulio Perrone Editore”.
Presente
in varie raccolte di Poesie ed Ebook. Appassionato di Arte a tutto tondo ha
fatto varie mostre pittoriche e di ceramica Raku; nonché dimostrazioni dal
vivo. Le sue poesie sono state richieste per lezioni in vari licei italiani.
Intervista
Cosa significa poesia per te?
Poesia è quel mezzo che permette di insegnare agli altri
l'esistenza di altri punti di vista sulle cose più disparate. Potrebbe sembrare
presuntuoso, ma ho letto molti ( se non moltissimi) poeti che esprimono
soltanto i propri malesseri ed usano la poesia per “sfogo”. Invece, se si
adotta, la finalità dell'insegnamento, è possibile parlare sempre di ciò di cui
abbiamo voglia cercando di dare qualche messaggio che possa aiutare qualcuno.
Cosa ti muove a scrivere poesia?
Principalmente ciò che mi muove a scrivere è la voglia di esprimermi
e di comunicare con gli altri; a volte, la sera, mi viene da pensare a qualche situazione che nella giornata mi si
è presentata e, dopo averla analizzata, mi viene la voglia di fermarla sulla
carta per poterla far leggere ai miei amici e così nasce la poesia...
Qual è la funzione del poeta, della poesia oggi?
Insegnare! Come qualsiasi artista di questo mondo, il poeta deve
insegnare le emozioni che noi uomini abbiamo la fortuna di possedere. Insegnare
l'amore, la bellezza, la purezza mettendo in guardia dalla violenza, dall'odio
e dalla superficialità.
Un paio di aggettivi per descriverti e farti conoscere al
pubblico.
Solare, esigente, pignolo, tollerante.
Parlaci di una tua poesia o di un tuo libro se lo hai pubblicato.
Di pubblicazioni, ne ho fatte diverse e tra esse ci sono anche due
romanzi (“la nuova Era” ed “il nuovo cammino”) ma quelle che mi hanno veramente
divertito, sono stati i vari racconti che ho scritto per “Giulio Perrone
Editore”. Questi racconti andavano in mensili di autori vari e la loro
caratteristica era quella di avere un tema e una lunghezza ben precisa (tra 5200 a 5400 battute). Nello
scriverli, ho imparato molto la sintesi e l'approccio con il lettore.
Dall'incipit alla fine dell'episodio, ho imparato a non fare respirare il
malcapitato che legge oppure a trascinarlo in considerazioni che poi si
rivelano diverse dal finale. Un gioco che è durato per 17 mensili consecutivi
e, devo dire, con molta soddisfazione. Per Quanto riguarda i libri, sono i
primi due di una trilogia “fantasy” in cui tramite l'azione della protagonista
cerco di far pensare al lettore quante cose belle abbiamo nella nostra società
e quanto essa ci abbia annebbiato l'obiettività di scelta e di decisione. Ho
avuto anche qui grande soddisfazione nella composizione della narrazione. Il
primo libro è scritto per intero col metodo dell'io narrante, mentre il secondo
è commentato da un narratore. In ogni pagina che è stata scritta c'è un
messaggio chiaro di insegnamento; ma come sempre c'è colui che tra le righe
riesce a leggerlo e chi no. Nel complesso
i giudizi sono stati tutti positivi.
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