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lunedì 4 aprile 2016

Fratelli (di Marco Morandi)


Brandelli di vita
nutrono i fratelli
di libertà connessa
a ciò che vita è.
Unione silenziosa
di complicità vera
ne traccia l’esistenza
senza nessun perché
Allor siatene fieri
dess’er union di fatto
che tra letame e terra
nascono sempre fior.
Non interessa verbo
o frasi costruite
basta socchiuder gli occhi
ed ascoltare il cuore;
perché finché lui pulsa
trasmette nelle vene
lo scorrere del tempo
che poi non ha ragioni.

Marco Morandi
Diritti riservati



giovedì 3 dicembre 2015

E il mondo crolla! (di Marco Morandi)


Marco Morandi

E il mondo crolla!

Riflessi d’ombre al buio
di cateratte e anfratti
irradiano il timor
d’essere ormai finito.

Pensieri scoloriti
annebbiano e ci spengono
alimentando il tremito
della disperazione.

Or macchie di dolore
oscurano l’ordito
di vita buona fatta
finora già vissuta.

Ma ancora siamo carne,
sudore, forza e rabbia
e in questo mare buio
riusciamo a galleggiare

O luce di pensiero
fredda ragion di me
trova la forza grande
dell’io di stima nuovo.

Fa che ragion comune
del popolo Italiano
risorga in nuovo germe
da questo gran letame.

Che i figli nostri siano
dei fiori in mezzo ai fiori
che estirpino l’oscuro
da luce trasparente.





martedì 9 giugno 2015

Vita di quartiere (di Marco Morandi)


Marco Morandi

Vita di quartiere

Noi panni tesi all’aria,
ad origliar la gente,
celiamo fatti e liti
nascosti a chi non sente.

Buttati in lavatrice
o a volte in bacinella
sappiamo quella storia
che l’acqua non cancella.

Gli odori di paura
sudore e ideali
ci intrigano le maglie
di spazi tutti uguali.

Cresciamo bimbi e adulti
che vivon nel quartiere,
complici senza colpa
di vite e di piacere.

Prendiamo a volte ferro,
carezze o pedatoni,
ma dopo esser lavati
del vento siam padroni.

Allor che la natura
faccia ciò che ritiene
perchè cambiar padrone,
a volte, ci conviene.

domenica 29 marzo 2015

Essere diversi (di Marco Morandi)


Marco Morandi

Essere diversi

Muri bianchi
gonfi d’altrui giudizi
spargono orrore
di supponenza fatta.
Cancelli insormontabili
separano le vite
diverse e contrapposte
funeste di ragione.
Ovunque parte sia
quell’onta è disumana
perché taglia le gemme
della diversità.
Diamoci allor la mano
tra questo ferro in grata
poiché chi è dentro o fuori
nessuno lo saprà.
Tu che disponi spazio
più grande del mio io
non essere sicuro
d’essere più di me.
Può essere prigione
la cella o l’infinito;
soltanto nella mente
esiste libertà.


lunedì 15 dicembre 2014

Riflessi innocui - cosa non voglio fare (di Marco Morandi)


Rimorso di alcunchè tralcio
tengo rispettar per l’estro mio
e pè’ la dignità dell’omo
che sentomi sì tale,
non volgo mai a cibar,
l’anima drentro me,
di alcun sostanza di
ugual mi’ razza e stirpe
o animal venuto su
non per sua forza o scelta,
ma per rigor forzato
vilmente imposto
da un essere a me tale.

...rubare lo trascorrer tempo
avverso a’ la natura e vita è...

Socchiudo l’occhi e godo
perchè di solo cibo vegetal,
i’ corpo mio,  sereno va.


Marco Morandi

diritti riservati


Vino e donne (di Marco Morandi)


Restiam nel nostro verbo più concisi
che a rimediar sennò dello strafatto
sarem costretti a ribadir concetto.
Io vi consiglio, le labbra di serrar,
intorno ad un bicchier di vino rosso
che fatto sì vada a chetare il verbo,
scoccando poi, dall’anima mortale,
tutti i colori pe’ colorare i’ mondo.

Marco Morandi

diritti riservati


venerdì 28 novembre 2014

Polvere (di Marco Morandi)


Orme finite dal vento,
l’unghie recidon la terra,
ricerca del miraggio
prima che venga il niente.

Polvere,
speranza d’esser ...
... qualsiasi cosa sia.


Marco Morandi

diritti riservati


Il politico (di Marco Morandi)


(satira)

Se nella fattispecie
tu fossi più devoto,
modellerei il tuo mondo
in cambio del tuo voto...

Addolcirei le spine
che infliggono i dolori
bruciando tutti i mali
che coprono i colori.

Le malattie più serie
debellerei dall’uomo
in modo che il sorriso
diventi un nuovo dono.

Abolirei la morte
che limita l’amore
per vivere e risplendere
ognuno nel suo cuore.

Ma visto che ci siamo
farei tutti felici
così che in questo sogno
non avrò mai nemici.

Se poi qualcun dirà
che sono un po’ ruffiano
non sa cosa si perde
ad essere malsano.


Marco Morandi

diritti riservati


venerdì 21 novembre 2014

Né tempo né rancori (di Marco Morandi)


Se infondo al cuore mio
il cielo si perdesse
mi sentirei infinito
senza giocar d’amore.

Col tempo tra le dita
trasalirei il reale
ed esca, carne mia,
il male ingannerei.

Mi fingerei bontà
ingenua e immacolata
tant’é ch’egli mi vìoli
e di me pasto faccia.

Poi quando ormai sicuro
nel ventre a ribollir,
d’amor tanto darò
che il mar sarà una goccia.

Tra grandi gorgoglii
e pene atroci e cupe
Il nero stingerà
in bei riflessi d’or.

Se in fondo al cuore mio
il cielo s’è perduto
e vero che ho vissuto
senza nessun rancor…


Marco Morandi
da Un cielo di poesia 2014



martedì 14 ottobre 2014

La forza dell'amore (di Marco Morandi)


Nel delicar con mano il tuo bel viso
paretti piuma che vo’ contrasta’ i' vento,
tu fiore fresco che dona a me un sorriso
forte d’amor raccolgo ‘sto momento.

Nessun dell’omini potrà mai immaginare
di quant’è sobrio ‘sto nostro gran volere
perché per quanto provi, con forza a contrastare,
nessuna spada potrà tagliar l’amore.

Marco Morandi

diritti riservati

Né tempo e né rancori (di Marco Morandi)


Se in fondo al cuore mio
il cielo si perdesse
mi sentirei infinito
senza giocar d’amore.

Col tempo tra le dita
trasalirei il reale
ed esca, carne mia,
il male ingannerei.

Mi fingerei bontà
ingenua e immacolata
tant’è ch’egli mi vìoli
e di me pasto faccia.

Poi quando ormai sicuro
nel ventre a ribollir,
d’amor tanto darò
che il mar sarà una goccia.

Tra grandi gorgoglii
e pene atroci e cupe
Il nero stingerà
in bei riflessi d’or.

Se in fondo al cuore mio
il cielo s’è perduto
e vero che ho vissuto
senza nessun rancor…

Marco Morandi
diritti riservati


Marco Morandi



Marco Morandi

Nasce a Poggibonsi (Si) il 14 giugno del 1964. Ha pubblicato Nel 2010 Il suo primo Libro intitolato “La Nuova Era”, seguito dal secondo intitolato “Il nuovo Cammino” Uscito nel 2011. Dal 2011 al 2012 ha pubblicato 17 racconti nelle Antologie Mensili di “Giulio Perrone Editore”.
Presente in varie raccolte di Poesie ed Ebook. Appassionato di Arte a tutto tondo ha fatto varie mostre pittoriche e di ceramica Raku; nonché dimostrazioni dal vivo. Le sue poesie sono state richieste per lezioni in vari licei italiani.

Intervista
Cosa significa poesia per te?
Poesia è quel mezzo che permette di insegnare agli altri l'esistenza di altri punti di vista sulle cose più disparate. Potrebbe sembrare presuntuoso, ma ho letto molti ( se non moltissimi) poeti che esprimono soltanto i propri malesseri ed usano la poesia per “sfogo”. Invece, se si adotta, la finalità dell'insegnamento, è possibile parlare sempre di ciò di cui abbiamo voglia cercando di dare qualche messaggio che possa aiutare qualcuno.

Cosa ti muove a scrivere poesia?
Principalmente ciò che mi muove a scrivere è la voglia di esprimermi e di comunicare con gli altri; a volte, la sera, mi viene da pensare  a qualche situazione che nella giornata mi si è presentata e, dopo averla analizzata, mi viene la voglia di fermarla sulla carta per poterla far leggere ai miei amici e così nasce la poesia...

Qual è la funzione del poeta, della poesia oggi?
Insegnare! Come qualsiasi artista di questo mondo, il poeta deve insegnare le emozioni che noi uomini abbiamo la fortuna di possedere. Insegnare l'amore, la bellezza, la purezza mettendo in guardia dalla violenza, dall'odio e dalla superficialità.

Un paio di aggettivi per descriverti e farti conoscere al pubblico.
Solare, esigente, pignolo, tollerante.

Parlaci di una tua poesia o di un tuo libro se lo hai pubblicato.

Di pubblicazioni, ne ho fatte diverse e tra esse ci sono anche due romanzi (“la nuova Era” ed “il nuovo cammino”) ma quelle che mi hanno veramente divertito, sono stati i vari racconti che ho scritto per “Giulio Perrone Editore”. Questi racconti andavano in mensili di autori vari e la loro caratteristica era quella di avere un tema e una lunghezza ben precisa (tra 5200 a 5400 battute). Nello scriverli, ho imparato molto la sintesi e l'approccio con il lettore. Dall'incipit alla fine dell'episodio, ho imparato a non fare respirare il malcapitato che legge oppure a trascinarlo in considerazioni che poi si rivelano diverse dal finale. Un gioco che è durato per 17 mensili consecutivi e, devo dire, con molta soddisfazione. Per Quanto riguarda i libri, sono i primi due di una trilogia “fantasy” in cui tramite l'azione della protagonista cerco di far pensare al lettore quante cose belle abbiamo nella nostra società e quanto essa ci abbia annebbiato l'obiettività di scelta e di decisione. Ho avuto anche qui grande soddisfazione nella composizione della narrazione. Il primo libro è scritto per intero col metodo dell'io narrante, mentre il secondo è commentato da un narratore. In ogni pagina che è stata scritta c'è un messaggio chiaro di insegnamento; ma come sempre c'è colui che tra le righe riesce a leggerlo e chi no.  Nel complesso i giudizi sono stati tutti positivi.